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Mamma ho fame!

Kiwi, mele, banane, pere, ananas, pesche, ciliegie, more, mirtilli... la scelta è molto vasta per non parlare della verdura! Non c’è che l’imbarazzo della scelta, eppure sempre più spesso i bambini di oggi non amano consumare questi cibi, preferendo, piuttosto, gelati confezionati o merende già pronte ricche di conservanti, aromi ed altre sostanze per nulla salutari!

Di: Federica Dolce
Come mai si sono abbandonate le buone vecchie abitudini di pane e marmellata o di frutta fresca a merenda o, perché no, verdura almeno una volta al giorno? Tanti gli studi condotti, numerose le ricerche psico-comportamentali, innumerevoli le opinioni di nutrizionisti, dietologi e psicologi infantili che cercano di studiare é regolamentare questo fenomeno dilagante ed inquietante… ma la risposta altro non è che il tempo. Secondo la Dott.ssa Basile, psicoterapeuta funzionale corporea, e importante stimolare i bambini attraverso i vari sensi nel rapporto con il cibo prima ancora che venga mangiato è fondamentale, focalizzando l’attenzione sul colore dei cibi, la consistenza, la forma ed il profumo, curando anche l’aspetto estetico dei piatti che si propongono. Cercando di andare incontro a quello che più piace ai bambini, ciò che cattura la loro attenzione attingendo dalla loro fantasia, ad esempio un albero, una faccetta buffa, una stella, una forma geometrica etc… Quindi lavorando sulla loro psicologia e fantasia possiamo stimolare la loro creatività e le loro sensazioni e dare loro la possibilità di accedere a cibi sani, piuttosto che a quelli preconfezionati, evitando il rischio di avere generazioni in sovrappeso. Certo, perché mangiare quello che ci viene proposto, già pronto, condito ed anche impacchettato ci fa risparmiare del tempo! Considerando che ogni medaglia ha il suo risvolto, non può non constatarsi che questo fenomeno danneggia la salute dei bambini, che, seppur inconsciamente, rinunciano ad assumere alimenti fondamentali e salutari per la loro crescita ed il loro sviluppo. Sempre più spesso sentiamo dire che il tempo è una risorsa, che non va sciupato, che il tempo è denaro…ma a che prezzo? Quindi oggi non si perde tempo, ma purtroppo si mangia male.

Questo danneggia la salute di tutti ed in particolare dei bambini. E se stiamo male di tutto il tempo che abbiamo risparmiato cosa ne facciamo? Bene, fatte queste obbligatorie premesse che rappresentano ciò che oggi accade, ritorniamo ad affrontare il tema dell’alimentazione, specialmente per i bambini. A tal proposito sempre più spesso si rilevano campagne di sensibilizzazione ad un’alimentazione corretta, equilibrata nella combinazione dei cibi tra loro ed anche attenta alla stagionalità degli alimenti in modo specifico nelle scuole, nelle ludoteche o asili con mensa, alle festine. Questo rappresenta certamente un buon inizio ma non basta, il lavoro va continuato a casa, cercando di proporre ai bambini ricette semplici, nelle quali frutta e verdura (sempre di stagione e mai di serra) non devono mancare ed anzi, da semplici attori secondari o a volte comparse, diventare i veri protagonisti dei piatti.

Consultare libri di cucina, secondo le diverse età di crescita, potrebbe essere vantaggioso per i bambini oltre che interessante per i genitori per creare piatti divertenti, colorati e gustosi ed inoltre, rivelarsi utile per far comprendere ai giovanissimi quanto possano essere buoni tutti quei cibi colorati e dalle forme diverse che no a quel momento non erano mai stati considerati.

Un altro valido aiuto per introdurre cibi salutari ma poco conosciuti e di usi potrebbe essere il racconto di una storia che possa catturare la loro attenzione e li faccia così concentrare su altro, piuttosto che sul verdure o sul frutto che non si conosce bene e si rifiuta. Risultato? Il bambino inizierà un nuovo viaggio alla scoperta di nuovi gusti e sapori, acquisendo conoscenza di piatti sconosciuti ed anche distinguendo ciò che realmente gli piace o no. Ecco, sperimentare, provare nuove ricette potrebbe essere un modo diverso di cucinare e perché no anche con loro, i bambini. Tra le cose che ho imparato da quando sono mamma una in particolare: si cresce insieme ai propri gli che, a volte, sbalordendoci con la loro semplicità, ci insegnano a vivere meglio, non curanti del tempo ma, piuttosto, gustando ogni attimo proprio come accade con il nostro piatto preferito!!!

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